Consulenza Psicologica Attacchi di Panico

L’attacco di panico è uno stato di improvvisa ed intensa paura,  di imprevedibile angoscia e terrore, senza un apparente motivo.  L’episodio di panico si manifesta attraverso sintomi somatici e cognitivi (palpitazioni, tremore,  sensazione di soffocamento, dolore al petto, sudorazione improvvisa, nausea, brividi, vampate di calore, vertigini, paura di morire o di impazzire, percezione di non essere  nel proprio corpo, sensazione che qualcosa di orribile stia per accadere).

Il primo attacco di panico, proprio per l’esperienza terrificante che comporta, può attivare una sorta di “paura della paura”. Compare cosi la continua preoccupazione che l’attacco di panico si ripresenti. Vivere la propria vita con serenità e soddisfazione diventa sempre più difficile e si percepiscono il senso di limitatezza, la perdita di autonomia, il fastidio, l’incomprensione, la rinuncia, la paura…

L’ansia e il panico, anche se segnali di sofferenza, sono elementi significativi che hanno un senso profondo. Difatti, le indicazioni “non c’è motivo che tu sia spaventato”, “devi imparare a controllarti”, “sei esagerato”, “dipende tutto dalla tua volontà”, “è tutta questione di tempo, poi passa da solo”… non solo non offrono un sostegno adeguato al superamento del disagio, ma aumentano la preoccupazione, il senso di impotenza, il distacco e la solitudine.

La questione non è sforzarsi che il sintomo non ci sia, ma comprendere perché è comparso, perché ora? cosa dice? a cosa è legato?

L’ approccio centrato sulla persona, proprio perché non centrato solo sul sintomo, ma sull’intera persona:

  • considera gli attacchi di panico una risposta per far fronte a una situazione di disagio interiore ed emozionale che non è immediatamente presente alla consapevolezza
  • offre una chiave di lettura focalizzata sulla comprensione e non sul giudizio
  • promuove quella crescita personale necessaria per far fronte al disagio

Il percorso di terapia diventa quindi lo spazio dove dare legittimità al proprio sentire, cogliere il senso del sintomo e trovare modalità di essere e funzionare più efficaci.